L'associazione Il Parco di Alessandro Annoni ha proposto alla scuola un progetto di educazione ambientale, composto da un incontro in classe e 2 uscite al Parco.
Noi del comitato abbiamo fatto da tramite e da aiuto accompagnatori nelle uscite.
Dobbiamo ringraziare l'associazione perchè ha dato la possibilità ai nostri bambini e ragazzi di osservare i cambiamenti naturali che avvengono durante l'anno e di riflettere su quelli che sono gli impatti che hanno i nostri comportamenti.
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domenica 18 giugno 2017
sabato 17 giugno 2017
Classi prime: La Nostra Scuola!!!
A gennaio siamo entrati nelle classi insieme al vicesindaco Marco Testa e nel presentarci abbiamo affrontato il tema della rappresentatività, sia per il Comitato Genitori (siamo noi, ma rappresentiamo
tutte le vostre mamme ed i papà), sia per l'amministrazione comunale (cosa fa un sindaco, chi lo sceglie, come).
Da qui la domanda cos'è un paese, di chi sono le strade, il parco e via fino alla scuola? Seguendo le domande dei bambini, i loro aneddoti, giocando a fare il tifo per la loro classe siamo arrivati alla conclusione che la scuola è un edificio importantissimo, che appartiene ai cuggionesi. Di più, la loro classe gli anni scorsi ha ospitato altri bambini, e ne ospiterà ancora altri che magari ora non sono ancora nati.
Ed ecco lo stupore, il concetto di "La nostra scuola" che si allarga, come si allargavano le braccia dei bambini, che hanno idealmente abbracciato la scuola gridando insieme all'assessore, a noi e alle maestre "La Nostra Scuola!", e si sono presi l'impegno di trattarla con cura, a cominciare dalla propria classe, dal proprio banco. Di impegnarsi in gruppo, di aiutarsi per sfidare le altre classi prime a chi fosse riuscito a mantenere l'impegno fino a fine dell'anno.
Insieme abbiamo osservato l'aula, scattato foto ed i bambini hanno disegnato una cosa della classe che a loro piaceva di più.
Siamo poi tornati altre due volte per ogni classe, a verificare quanto i bambini fossero bravi, a fare un po' di tifo insieme, ad osservare i cambiamenti.A fine anno i bambini accompagnati dai vigili con i quali hanno fatto educazione stradale, sono arrivati in Villa, dove il vicesindaco in veste ufficiale li ha accolti e accompagnati in aula consiliare, il cuore del comune. In parole semplici cosa si fa in questa sala? Cosa succederà domenica nelle loro aule? Allora la scuola diventa ancora più importante e l'abbiamo urlato ancora tutti insieme "La Nostra Scuola!", ma anche "Il nostro Paese!", "Il Nostro Mondo!".
Poi le premiazioni; ogni classe ha ricevuto in dono un libro enciclopedia dei ragazzi, offerto dal Comitato Genitori, un altro con le avventure di TJones, la formichina del Parco del Ticino, offerto dalla libreria La memoria del Mondo di Magenta e un album con le foto ed i disegni fatti durante il concorso . Ogni bambino ha ricevuto una medaglia disegnata e realizzata con la stampante 3D dal Comitato Genitori.
Infine il vicesindaco Testa ha guidato i bambini negli uffici degli amministratori e l'entusiasmo di sedersi al posto del sindaco e degli assessori è stato indescrivibile.
Ecco la classifica : al primo posto la 1°C , secondo 1°B e terzo 1°A. Comunque tutti davvero bravi.
Un grazie di cuore al vicesindaco Marco Testa per la sua disponibilità e per averci accompagnato in questo progetto.
venerdì 16 giugno 2017
Energia e futuro per le classi 3° secondaria
Il secondo incontro del progetto Un Fiume di Energia per le classi 3° della scuola secondaria di Cuggiono, si è svolto dopo la gita alla Diga del Panperduto abbinata ai laboratori sull'acqua.
Questo incontro, anch'esso frutto della collaborazione con Ecoistituto, WWF e amministrazione comunale, è stato dedicato in modo specifico all'Energia.
I ragazzi hanno avuto l'opportunità di incontrare Mario Agostinelli, ex ricercatore del''ENEA presso il CCR di Ispra, portavoce del "Contratto mondiale per l'energia e il clima", membro della presidenza del comitato nazionale "No al nucleare, sì alle rinnovabili", una persona preparatissima dal punto di vista scientifico e tecnologico, ma anche un pozzo di cultura umanistica.
L'incontro è partito dalla definizione di energia come concetto vasto, l'energia serve per tutto, è responsabile di ogni nostro atto vitale. La vita stessa è energia a bassa temperatura. L'energia è ordine, quell'ordine e quell'armonia che ritroviamo nei cicli della natura, necessari anche alla nostra sopravvivenza.
Poi il discorso è andato sulla produzione di energia, che dal 1700 è basata su fonti fossili, non è più sostenibile e ci ha portato alla situazione attuale, cioè una previsione di vita sulla terra per gli esseri umani limitata ai prossimi 100 - 120 anni se non si cambierà rotta.
Toccando il tema delle conseguenze degli innalzamenti della temperatura (c'è un rapporto diretto tra il bruciare energia e l'innalzamento della temperatura), dell'inquinamento e dei cambiamenti climatici, sono state analizzate anche alcune conseguenze quali le ingiustizie e le guerre, la migrazione di popoli, sono infatti previsti 50 milioni di migranti nei prossimi anni se non si dovesse invertire la rotta.
Ma la cosa assolutamente positiva c'è, e sta nel fatto che ci sono le risorse tecnologiche e comportamentali per affrontare il problema più grande che noi tutti, ma i ragazzi in particolare, abbiamo davanti.
E' possibile abbandonare il sistema che brucia energia e passare a quello che utilizza l'energia del sole, del vento e della terra. E' possibile rovesciare la prospettiva da cui devono discendere scelte importanti e decisive a livello economico, sociale e ambientale.
Ed è la scuola che per prima deve insegnare l'ottimismo responsabile, quello che induce ad un comportamento adeguato.
E allora ragazzi, studiate, imparate perchè siete voi, le nuove generazioni, ad essere chiamate a conservare la bellezza del mondo. Fate la vostra parte con ottimismo verso il futuro. Facciamola insieme.
Un grazie di cuore a Mario Agostinelli, alla sua disponibilità e alle grandi competenze che offre sempre ai giovani .
Questo incontro, anch'esso frutto della collaborazione con Ecoistituto, WWF e amministrazione comunale, è stato dedicato in modo specifico all'Energia.
I ragazzi hanno avuto l'opportunità di incontrare Mario Agostinelli, ex ricercatore del''ENEA presso il CCR di Ispra, portavoce del "Contratto mondiale per l'energia e il clima", membro della presidenza del comitato nazionale "No al nucleare, sì alle rinnovabili", una persona preparatissima dal punto di vista scientifico e tecnologico, ma anche un pozzo di cultura umanistica.
L'incontro è partito dalla definizione di energia come concetto vasto, l'energia serve per tutto, è responsabile di ogni nostro atto vitale. La vita stessa è energia a bassa temperatura. L'energia è ordine, quell'ordine e quell'armonia che ritroviamo nei cicli della natura, necessari anche alla nostra sopravvivenza.
Poi il discorso è andato sulla produzione di energia, che dal 1700 è basata su fonti fossili, non è più sostenibile e ci ha portato alla situazione attuale, cioè una previsione di vita sulla terra per gli esseri umani limitata ai prossimi 100 - 120 anni se non si cambierà rotta.
Toccando il tema delle conseguenze degli innalzamenti della temperatura (c'è un rapporto diretto tra il bruciare energia e l'innalzamento della temperatura), dell'inquinamento e dei cambiamenti climatici, sono state analizzate anche alcune conseguenze quali le ingiustizie e le guerre, la migrazione di popoli, sono infatti previsti 50 milioni di migranti nei prossimi anni se non si dovesse invertire la rotta.
Ma la cosa assolutamente positiva c'è, e sta nel fatto che ci sono le risorse tecnologiche e comportamentali per affrontare il problema più grande che noi tutti, ma i ragazzi in particolare, abbiamo davanti.
E' possibile abbandonare il sistema che brucia energia e passare a quello che utilizza l'energia del sole, del vento e della terra. E' possibile rovesciare la prospettiva da cui devono discendere scelte importanti e decisive a livello economico, sociale e ambientale.
Ed è la scuola che per prima deve insegnare l'ottimismo responsabile, quello che induce ad un comportamento adeguato.
E allora ragazzi, studiate, imparate perchè siete voi, le nuove generazioni, ad essere chiamate a conservare la bellezza del mondo. Fate la vostra parte con ottimismo verso il futuro. Facciamola insieme.
Un grazie di cuore a Mario Agostinelli, alla sua disponibilità e alle grandi competenze che offre sempre ai giovani .
giovedì 15 giugno 2017
Progetto acqua 4° e 5°..... alla fine gavettoni?
Progetto "Un fiume di energia", eccoci a raccontare il laboratorio per le 2 classi 4° e tutte le 5° organizzato con Ecoistituto WWF e amministrazione comunale.
Prima di tutto : è stato un Compito in situazione, perciò abbiamo ricreato un ambiente di lavoro ovvero il Laboratorio di ricerca Via Cavour.
II lavoro è stato condotto dai giovani ricercatori di 2 classi per volta, divisi in 9 gruppetti.Tre gruppi alla volta hanno fatto 3 test, raccolto dati, eseguito equivalenze e conti, compilato tabelle, calcolato medie e confrontato i dati. Insieme abbiamo poi riflettuto.
Cosa dovevano verificare? Semplice: quanta acqua consuma la loro classe in un anno per lavarsi la faccia senza sapone al mattino, con frangigetto, con frangigetto chiudendo il rubinetto, con rubinetto aperto e libero.
Quindi un bambino versava l'acqua con tempistiche e modi prestabiliti e la faceva finire in un secchio, un altro si lavava la faccia, un terzo prendeva nota, un quarto misurava l'acqua utilizzata versandola in una caraffa graduata. Poi si scambiavano i ruoli sempre con lo stesso metodo, in modo da avere almeno tre prove per tre gruppi per ogni situazione.


I bambini si sono divertiti, e hanno dato prova di intelligenza e preparazione, era anche bello vederli presi nei calcoli e nelle discussioni con le loro insegnanti.
Poi la riflessione non scontata. Già perchè tutti penserete che sia ovvio che chiudendo il rubinetto (tanichetta) e usando il frangigetto (tappo con i buchi) l'acqua consumata fosse meno..... invece non è stato così. Lo è stato solo per le classi 4° e due 5°, le altre no.
Ed ecco la riflessione importante fatta con i bambini: il frangigetto in questo caso, la tecnologia in generale, servono e sono necessarie, ma la differenza l'hanno fatta loro, i bambini, la fanno le persone!
E allora se tutta la scuola, anzi tutte le famiglie, anzi tutti i cuggionesi, anzi....... fanno cose piccole nella quotidianità e si adoperano per coinvolgere gli altri, la differenza c'è, eccome! Allora ognuno di loro è stato davvero importante in questo esperimento, ognuno di loro è una persona importante.
Bellissimi poi i suggerimenti delle situazioni nelle quali abbiamo l'opportunità di consumare meno acqua, arrivati dai bambini. Ve li giriamo perchè ci hanno dato una bella lezione, teniamone conto:
- quando si lavano i denti, le mani, si fa la doccia, chiudo e riapro il rubinetto
- per bere riempio il bicchiere e chiudo.
- quando si lavano i piatti si usa il tappo e si riempie il lavandino senza lasciar continuamente scorrere l'acqua.
- quando si cucina, si riempie la pentola sotto il rubinetto e si chiude subito.
- lavare la verdura e la frutta con l'acqua necessaria e se ho il giardino la uso per annaffiare.
- innaffiare solo dove serve.
- innaffiare con l'acqua piovana.
- chiudere bene i rubinetti e se perdono farli aggiustare.
- quando si lavano i vestiti a mano, usare un contenitore e in lavatrice solo quando è piena.
- dar da bere al cane nella ciotola e non sotto il rubinetto aperto.
- al campo di calcio: sbattere bene le scarpe per togliere tutto il fango prima di sciacquarle, dopo averle passate sotto l'acqua ritirarle bene così la mamma le deve lavare solo ogni tanto.
Poi con l'acqua avanzata nei secchi...... è finita a gavettoni con le maestre perchè le cose si imparano di più divertendosi!
Grazie alla Pizzeria Da Mimmo per averci fornito i cartoni che abbiamo trasformato in cartellette per giovani ricercatori.
mercoledì 14 giugno 2017
Progetto Acqua!
Il progetto Un Fiume di Energia per 2 classi IV e tutte le II e le V ha toccato il tema dell'acqua.
I gruppi classe hanno incontrato il personale di CAP Holding, l'ente gestore del ciclo integrato dell'acqua ( rete di acquedotto e fognatura, di impianti di depurazione e sistemi di potabilizzazione) contattato dall'amministrazione comunale, che con una serie di diapositive ha spiegato il lavoro dell'azienda, il ciclo dell'acqua e la depurazione, per poi passare ad una riflessione sul concetto di acqua come bene indispensabile e prezioso, ma soprattutto non accessibile a tutti.
I bambini si sono mostrati coinvolti e hanno rivolto una serie di domande interessanti, i più piccoli sono arrivati anche a chiedere dell'esistenza dell'acqua su Marte, mettendo Barbara Bensi referente del progetto al centro di un bombardamento di "perchè?".
Alla fine dell'incontro ogni bambino ha ricevuto una borraccia da riempire con l'acqua del rubinetto e riutilizzare al posto di acquistare bottigliette.
La parte laboratoriale del progetto è stata poi organizzata e realizzata dal Comitato Genitori.Per le 2° che nel programma scolastico hanno affrontato il ciclo dell'acqua, ci sono stati 3 momenti tenuti una classe per volta, nel giardino della scuola.
Per prima cosa abbiamo catturato una nuvola: con acqua calda da un thermos, mattonelle dal freezer, bicchiere e sacchetto di plastica siamo riusciti a intrappolare il vapore acqueo e formare piccole goccioline.Poi i bambini si sono trasformati in raggi di sole, gocce d'acqua, raffiche di vento freddo e giocando a prendersi sul rettangolo di cemento, dove coi gessetti erano stati disegnati mare, nuvole e sole, hanno riprodotto divertendosi il ciclo dell'acqua.Infine l'esperimento: cosa succede quando l'acqua penetra nel terreno? Può andare a formare la falda acquifera e come?
Al prossimo post l'interessante esperimento dei più grandicelli.
lunedì 12 giugno 2017
Un fiume di Energia
Durante l'anno scolastico, diverse classi delle scuole primaria e secondaria di Cuggiono sono state coinvolte in incontri e laboratori legati ai tema dell'energia, storia del territorio e acqua, raggruppati sotto un unico titolo: Un fiume di Energia. I progetti hanno visto collaborare il Comitato Genitori con l'Ecoistituto, il WWF e l'amministrazione comunale.
Il tutto è partito a novembre con gli incontri organizzati per le classi II e III della secondaria.
Con il giovane storico Luca Mereghetti dell'Ecoistituto, i ragazzi hanno ripercorso la storia del Naviglio e del Villoresi, dei cambiamenti sociali e delle attività, che la costruzione di questi canali ha portato nel nostro territorio, la funzione da essi svolta e hanno ascoltato alcuni aneddoti.
Per le classi III è stato sottolineato il ruolo delle centrali idroelettriche dell'asse del Ticino.
Tutti hanno scoperto El barchett de Boffalora e l'ipssidra.
Alla fine della relazione ci siamo soffermati con loro in modo specifico sul nostro territorio: la differenza fra i canali legati al Villoresi e quelli del Naviglio, la pianura alta e la vallata, la canalizzazione che anche se in molti tratti tombinata percorre tutto il paese e poi aneddoti legati alla centralina idroelettrica di Castelletto.... un invito a "guardarsi in giro" e a "leggere" il territorio.
Un grazie al giovane Luca Mereghetti che si è reso disponibile a condividere gli studi e gli approfondimenti che ha eseguito per la realizzazione del suo libro di recente edizione.
Nei prossimi post gli altri incontri e laboratori.
Con il giovane storico Luca Mereghetti dell'Ecoistituto, i ragazzi hanno ripercorso la storia del Naviglio e del Villoresi, dei cambiamenti sociali e delle attività, che la costruzione di questi canali ha portato nel nostro territorio, la funzione da essi svolta e hanno ascoltato alcuni aneddoti.Per le classi III è stato sottolineato il ruolo delle centrali idroelettriche dell'asse del Ticino.
Tutti hanno scoperto El barchett de Boffalora e l'ipssidra.
Alla fine della relazione ci siamo soffermati con loro in modo specifico sul nostro territorio: la differenza fra i canali legati al Villoresi e quelli del Naviglio, la pianura alta e la vallata, la canalizzazione che anche se in molti tratti tombinata percorre tutto il paese e poi aneddoti legati alla centralina idroelettrica di Castelletto.... un invito a "guardarsi in giro" e a "leggere" il territorio.Un grazie al giovane Luca Mereghetti che si è reso disponibile a condividere gli studi e gli approfondimenti che ha eseguito per la realizzazione del suo libro di recente edizione.
Nei prossimi post gli altri incontri e laboratori.
giovedì 8 giugno 2017
IL CAMMINO DEL SOLE
I ragazzi delle classi IV della primaria e quelli della 1F della secondaria di Cuggiono, nelle giornate del 19 e del 21 Aprile sono stati condotti dall'egittologa Federica Raverta in un bellissimo viaggio nell'antico Egitto. Federica grazie alla sua esperienza di guida, anche al museo egizio di Torino, ha condotto con maestria i ragazzi tra miti e leggende e sopratutto nel culto della divinità suprema dell'antico Egitto, il dio del Sole RA.
Il sole, infatti, è stato il pennello con cui hanno disegnato i ragazzi.
Come? Grazie al Pittore del Sole, Stefano Marangon, papà di Cuggiono che ha sperimento e affinato la tecnica "pirografia solare". I ragazzi dopo le spiegazioni di Stefano con l'ausilio di lenti e particolari occhiali hanno applicato la tecnica per incidere le proprie tavolozze con simboli egizi.
per infastidire i nostri artisti in erba che con tenacia hanno concluso le loro piccole opere.
Ma il giorno 21 è prevalsa la supremazia del dio RA che ci ha donato una splendida giornata di sole senza alcun alito di vento dispettoso.
venerdì 2 giugno 2017
Classi 5°: Cyberbullismo, lupo nella rete e dipendenze.
Il 16 maggio nell'aula magna della scuola primaria, ha avuto luogo l'incontro delle V di Cuggiono, con il criminologo avv. Francesco Esposito.
Come per le classi della secondaria, l'approccio con i bambini è stato piuttosto informale, ovvero non lezione dalla cattedra ma in mezzo a loro, non monologo ma coinvolgimento con linguaggio facile e schietto, esempi concreti e di attualità.
Il criminologo ha affrontato temi legati a dipendenze come i videogiochi e le droghe, oltre che ai previsti cyberbullismo e lupo nella rete, perchè questi argomenti sono in realtà tutti legati tra loro, in un unico modello, in un unico contesto. Come ha ben spiegato il criminologo.
E proprio queste riflessioni sui modelli, sui retroscena, sui contesti, hanno spinto i bambini a cercare di vedere le cose in un modo diverso. Soprattutto hanno fornito opportunità per scelte importanti e possibili anche alla loro età, primi passi verso un futuro tutto da costruire secondo le loro passioni e capacità. In alternativa a scelte che vero futuro non ne hanno.
E tante volte è stata ribadita l'importanza di percorsi nei quali i bambini devono coinvolgere i genitori o gli adulti di riferimento, con entusiasmo e passione.
I bambini hanno tempestato l'avv, Francesco di domande, raccontato esperienze e riflessioni.
E' risultato evidente come fossero non solo informati, ma abituati a trattare gli argomenti dell'incontro. I bambini conoscono gli youtubers più famosi, i social, le droghe e non solo.
Questo ci chiama a riflettere sulla preparazione di noi adulti educatori, sul ruolo importante e delicato che ci spetta. Noi siamo ancora più convinti che il percorso iniziato quest'anno nella scuola e con i genitori, richieda con urgenza di essere continuato.
Ringraziamo ancora il criminologo avv, Francesco, non è stato facile affrontare questi argomenti così delicati davanti a bambini di 10 anni con fasi di crescita ed esperienze tanto diverse, ma ancora una volta lui ha dato un'opportunità preziosa alla nostra scuola.
Come per le classi della secondaria, l'approccio con i bambini è stato piuttosto informale, ovvero non lezione dalla cattedra ma in mezzo a loro, non monologo ma coinvolgimento con linguaggio facile e schietto, esempi concreti e di attualità.
Il criminologo ha affrontato temi legati a dipendenze come i videogiochi e le droghe, oltre che ai previsti cyberbullismo e lupo nella rete, perchè questi argomenti sono in realtà tutti legati tra loro, in un unico modello, in un unico contesto. Come ha ben spiegato il criminologo.
E proprio queste riflessioni sui modelli, sui retroscena, sui contesti, hanno spinto i bambini a cercare di vedere le cose in un modo diverso. Soprattutto hanno fornito opportunità per scelte importanti e possibili anche alla loro età, primi passi verso un futuro tutto da costruire secondo le loro passioni e capacità. In alternativa a scelte che vero futuro non ne hanno.
E tante volte è stata ribadita l'importanza di percorsi nei quali i bambini devono coinvolgere i genitori o gli adulti di riferimento, con entusiasmo e passione.
I bambini hanno tempestato l'avv, Francesco di domande, raccontato esperienze e riflessioni.
E' risultato evidente come fossero non solo informati, ma abituati a trattare gli argomenti dell'incontro. I bambini conoscono gli youtubers più famosi, i social, le droghe e non solo.
Questo ci chiama a riflettere sulla preparazione di noi adulti educatori, sul ruolo importante e delicato che ci spetta. Noi siamo ancora più convinti che il percorso iniziato quest'anno nella scuola e con i genitori, richieda con urgenza di essere continuato.
Ringraziamo ancora il criminologo avv, Francesco, non è stato facile affrontare questi argomenti così delicati davanti a bambini di 10 anni con fasi di crescita ed esperienze tanto diverse, ma ancora una volta lui ha dato un'opportunità preziosa alla nostra scuola.
giovedì 20 aprile 2017
"Bullismo, cyberbullismo, il lupo nella rete" coinvolge i ragazzi della secondaria
Il 28 marzo i ragazzi di terza delle scuole secondarie di Cuggiono e Bernate si sono trovati in aula magna per il progetto scolastico "Marachella o reato? Bullismo, cyberbullismo, il lupo nella rete" proposto dal nostro Comitato. Relatore il criminologo avv.Francesco Esposito.
Tutti si aspettavano una relazione interessante dato l'argomento, ma forse un po' pesante, i ragazzi si erano portati strumenti per prendere appunti. Così quando l'incontro è iniziato, tutti son rimasti sorpresi perchè l'avvocato prima di tutto ha lasciato il microfono e si è messo in mezzo ai ragazzi, poi parlando direttamente con loro, li ha coinvolti con un linguaggio schietto, a volte graffiante, senza giri di parole, dimostrando un'ottima capacità di relazionarsi con gli studenti, ma soprattutto una profonda conoscenza degli argomenti trattati.
L'incontro è volato e quando è stato il momento dei saluti l'avv. Francesco è stato preso d'assalto dai ragazzi. Li abbiamo poi visti uscire dall'aula con i loro insegnanti, pieni di entusiasmo e vivacità.
Tutti si aspettavano una relazione interessante dato l'argomento, ma forse un po' pesante, i ragazzi si erano portati strumenti per prendere appunti. Così quando l'incontro è iniziato, tutti son rimasti sorpresi perchè l'avvocato prima di tutto ha lasciato il microfono e si è messo in mezzo ai ragazzi, poi parlando direttamente con loro, li ha coinvolti con un linguaggio schietto, a volte graffiante, senza giri di parole, dimostrando un'ottima capacità di relazionarsi con gli studenti, ma soprattutto una profonda conoscenza degli argomenti trattati.
I ragazzi sono stati evidentemente toccati sul vivo e, fra una battuta e una risata, sono stati affrontati in modo esplicito anche gli argomenti più delicati, c'è stato spazio per fermarsi sui più attuali fatti di cronaca considerandoli nella loro complessità e sono arrivati spunti per riflessioni non certo banali.
I ragazzi sono stati punzecchiati e trascinati in un percorso che ha valorizzato i loro sogni e passioni, aprendo una finestra su opportunità possibili da cogliere, in alternativa ad atteggiamenti superficiali e senza futuro.
L'incontro è volato e quando è stato il momento dei saluti l'avv. Francesco è stato preso d'assalto dai ragazzi. Li abbiamo poi visti uscire dall'aula con i loro insegnanti, pieni di entusiasmo e vivacità.
Ringraziamo di cuore il criminologo avv. Francesco Esposito perchè ha dato ai nostri ragazzi un'opportunità davvero preziosa.
Ps. L'incontro è stato chiesto e confermato anche per i bambini di tutte le V e si terrà a maggio.
Il 30 marzo il tema è stato affrontato con noi genitori, seguirà un articolo a breve. Anticipiamo che giovedì 27 aprile ci sarà un secondo incontro sempre per noi genitori, dedicato alle dipendenze.
sabato 1 aprile 2017
L'unità che fa la differenza
È già volato quasi un mese dall’ultimo incontro dei nostri
bambini con Giancarlo Airaghi del Vispe, ma il suo messaggio è ancora nell’aria e le emozioni davvero grandi sono indelebili.
Giancarlo ha saputo accompagnarli in un viaggio nell’Universo
e fuori dalla propria porta di casa, per capire quanto siamo piccoli ma unici e
preziosi. E poi nel mondo (Burundi, Brasile, Nepal e Italia) per capire quanto
siamo diversi ma uguali. E ancora nella
storia per capire che arriviamo tutti dal centro dell’Africa e abbiamo percorso
tanta strada e tante cose sono successe e cambiate, e quando arriva qualcosa o
qualcuno di diverso le cose cambiano sempre, è controproducente cercare di tornare
indietro, al contrario ci fa crescere e stare bene
fare un passo avanti e cambiare prospettiva.
lunedì 6 marzo 2017
Piccoli percussionisti crescono… eccome!
Abbiamo chiesto a Roberto un papà del Comitato Genitori, di presentarsi e raccontarci com'è andata con l'attività realizzata alla scuola dell'infanzia.
Eccomi qui, sono il famigerato “Sig. Boaro” che rimbalzava
nei volantini affissi sulle bacheche della scuola dell'infanzia durante le ultime settimane!
Permettetemi prima di presentarmi: mi chiamo Roberto Boaro, ho 36 anni e sono il
papà di Davide della sezione dei Turchesi. Sono un impiegato bancario ma la mia
vera passione è la musica, in particolare la batteria, passione che coltivo da
più di 20 anni. Oltre ad avere suonato in diverse “band”, suono nella banda di
Busto Garolfo dal 1995.
Da questa passione è partita la mia idea di condividere le
mie (seppur ridotte) conoscenze musicali con i bambini dell’infanzia, così da
regalare loro un momento di esplorazione di un mondo nuovo attraverso strumenti
professionali. Dopo mille cavilli burocratici, controbilanciato dal grandissimo
entusiasmo delle maestre, delle rappresentanti di sezione e degli altri genitori del Comitato, abbiamo programmato il laboratorio per il 27 e 28
febbraio.
venerdì 24 febbraio 2017
"1...10...100 agende rosse"
Ricominciamo da che cos'è questo progetto: un percorso culturale per
promuovere la cultura della legalità e dell’impegno civile, una riflessione sul tema della lotta alla
mafia, realizzato in collaborazione con
l’associazione Agende Rosse di Peppino Impastato ed il patrocinio del comune di
Cuggiono.
Per cominciare, nell’aula magna dell’istituto
Comprensivo è stata allestita una mostra
di fumetti che narra le vicende dei giudici Paolo Borsellino, Giovanni Falcone,
dei giornalisti Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Ilaria Alpi e degli Uomini
delle Scorte, affiancati dalle tavole della fiaba “L’invasione degli
scarafaggi” per spiegare la mafia ai bambini.
I ragazzi delle ultime classi della primaria di
Cuggiono e delle terze secondaria di Cuggiono e Bernate, guidati da “Pino” (Giuseppe Cassata)
dell’associazione Agende Rosse, hanno visitato la mostra sentendo il profumo delle storie
rappresentate, hanno discusso e riflettuto sull’importanza dell’informazione e della
ricerca della verità spesso nascosta, su cos’è la mafia e come tutti siamo
toccati da vicino dalla sua esistenza, sulla necessità di “parlare” sempre ed
imparare a scegliere da subito, a
partire dalle piccole e grandi cose che li coinvolgono nella quotidianità.
Gli studenti hanno poi espresso le loro emozioni,
pensieri e messaggi avendo a
disposizione fogli, colori a tempera e pennarelli.
sabato 4 febbraio 2017
1...10...100 agende rosse
In questi giorni è iniziato a scuola il progetto "1...10...100 agende rosse", che coinvolge i bambini di IV e V della scuola primaria di Cuggiono e i ragazzi di III secondaria di Cuggiono Bernate.
Abbiamo visto i bambini ed i ragazzi coinvolti ed interessati, curiosi e riflessivi, rispondere con disegni e scritte che vogliono essere messaggi per tutti.
Ma cos'è questo progetto?
martedì 24 gennaio 2017
Progetto Scuola "Andiamo tutti a tavola"
Andiamo tutti a Tavola
| Progetto di Educazione Alimentare |
Si e' conclusa con entusiasmo e interesse da parte dei bambini il progetto di Educazione Alimentare nelle classi prime e seconde della Scuola Primaria"A.M.Mozzoni "di Cuggiono.
Il progetto ruota intorno a temi essenziali e non si limita ad affrontare un singolo aspetto della nutrizione, ma adotta un approccio sistemico e interdisciplinare rispetto al rapporto con il cibo, dove i veri protagonisti sono i bambini con le loro interessanti domande riguardo l'importanza di una sana e corretta alimentazione e la scelta di un cibo piuttosto che un' altro.L’educazione alimentare può quindi essere considerata come un ‘sostanzioso piatto’ di
cultura, storia e tradizioni a servizio della scuola in grado di unire apprendimento ed
esperienza, conoscenza ed emozioni, all’insegna di una didattica interdisciplinare
finalizzata ad una formazione responsabile dei futuri consumatori.giovedì 1 dicembre 2016
"ANDIAMO TUTTI A TAVOLA”
PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE
La scuola è l’agenzia formativa privilegiata per un’azione informativa e formativa completa e precoce sull’Educazione Alimentare: completa, poiché nelle scelte alimentari sono presenti e agiscono bisogni biologici, psicologici, valori e significati culturali, motivazioni simboliche; precoce, perché le ricerche psicopedagogiche confermano che le abitudini e i gusti in fatto di cibi si strutturano e si fissano nell’infanzia e nella preadolescenza. Martedi’ 8 e 22 novembre 2016 full immersion nel colorato viaggio attraverso il cibo con le prime classi 1A , 1B e 1C presso l’aula magna della Scuola Primaria dell’ Istituto Comprensorio di via Cavour di Cuggiono, progetto voluto e promosso dal Comitato Genitori , curato dalle dietiste Chiara Milizia e Rosalba Mangialardi.
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